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Mercoledì, 01 Ottobre 2008
Quinto posto nella Finale Oro di Lodi
Il Gs Valsugana va, con il mezzofondo a soffiare una brezza potente nelle vele della società perginese, capace di sfiorare uno storico podio nella «finale oro» dei Campionati di società, svoltasi nel corso del fine settimana a Lodi. L'intensa due giorni di gare si è conclusa con il quinto posto per la truppa valsuganotta, piazzamento che conferma la società trentina ai vertici dell'atletica nazionale, come già annunciato a fine giugno dal Top Challenge. A differenza di quanto successo a Firenze, nell'appuntamento lodigiano mancavano i gruppi sportivi militari, ma molti dei protagonisti sono tornati per l'occasione a vestire i colori delle società civili di provenienza, rimescolando di fatto le carte di un mazzo che, nella disfida femminile, ha finito col premiare le laziali della Fondiaria Sai (al settimo scudetto consecutivo), davanti alla reatine della CaRiRi e alle padovane dell'Assindustria, con il giallo canarino della società padovana a trionfare invece nella classifica maschile. Come detto, quinte le ragazze del Gs Valsugana, con le gialloverdi della Quercia scese in undicesima piazza e gravemente penalizzate dal duplice forfait di Veronica Chiusole e Cinzia Scarpignato che ha letteralmente affossato i colori roveretani nel mezzofondo prolungato. Ecco, il mezzofondo è stata la chiave del week-end in ottica trentina: sfavillante quello del Gs Valsugana, con la doppietta nei 1.500 metri firmata dalla tanzaniana Mrisho e dalla castionese Lorenza Canali cui sono seguite, nella giornata di ieri, le ulteriori vittorie delle stesse due protagoniste, rispettivamente nei 5.000 (15'24") e negli 800 (2'08" e spiccioli). In finale di stagione è quindi giunta la definitiva consacrazione di un'annata speciale per la ventiquattrenne Canali, che sabato nei 1.500 metri ha avuto il piacere di vedere migliorato il proprio personale con un ancora più convincente 4'24"87, prima di incaricarsi di condurre un'ottima frazione finale della 4x400 metri conclusiva, quasi a voler mettere il sigillo su una stagione da incorniciare. Se ai tre successi individuali si accompagna anche il secondo posto di Barbara Tava nei 3000 siepi ed il terzo di una strepitosa Patrizia Facchinelli nei 5 chilometri di marcia, si capisce come le distanze lunghe siano state quasi dominate dalle trentine, mentre le sorti delle storiche avversarie della Quercia venivano difese soprattutto da una Eleonora Berlanda ormai stanca e quasi svuotata al termine di una stagione difficile quanto mai: per la poliziotta trentina è arrivato un duplice quinto posto (800 e 1.500) e la convinzione di ripartire quanto prima verso una nuova annata. Ma a completare l'ottimo fine settimana del GS Valsugana hanno contribuito tutte le componenti della formazione trentina, a cominciare da Elisa Zanei, ottima seconda nel salto in lungo (6,11) nonostante i muscoli ancora intorpiditi dal freddo patito durante il meno positivo concorso del triplo del giorno precedente. Buonissimo anche il sesto posto di Giulia Saturni nel disco (46 m.), meno buono ma comunque utile alla causa lo stesso piazzamento di Valeria Marconi nell'alto (1,73), così come il 14"58 di Luisa Costa nei 100 ostacoli che vale il nuovo personale dell'eptatleta borghigiana. Di contro la Quercia ha risposto soprattutto con il luccicante secondo posto di Martina Giovanetti nei 100 metri, conditi dalla velocista di Mattarello da un ottimo 11"56, complice anche un generoso aiuto da parte del vento. Sulla distanza doppia la ventunenne ha faticato un po' più del previsto, chiudendo quarta in 24"12 ma nel bilancio personale va inserito anche il terzo posto nella staffetta veloce (46,80, ottenuto in collaborazione con Giorgia Simionato, Doris Tomasini ed Helga Ganassini). Ecco, forse Giovanetti e Canali sono le ragazze simbolo della stagione trentina e Lodi non ha fatto che confermarlo. Ma c'è dell'altro, perché a brillare è stato anche l'unico atleta maschio trentino presente in terra lombarda, il saltatore Silvano Chesani in difesa dei colori della 100 Torri Pavia. Il suo secondo posto nell'alto a 2,17 (personale stagionale) ed il quinto nel triplo (14,89) cancellano i dubbi di chi paventava perplessità sulla progressione del talento della Clarina: purtroppo la giusta forma è arrivata solo in finale di stagione, ma la strada per il futuro è ancora tutta aperta.
articolo tratto dal quotidiano L'Adige di lunedì 29.09.08 a firma LUCA PERENZONI
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