|
Martedì, 05 Maggio 2009
La Quercia d'Oro al GS Valsugana Trentino
Testa a testa doveva essere e così è stato. Seppur ad inizio stagione le ragazze di Quercia e Valsugana non si sono risparmiate nel primo confronto di quello che sarà un dualismo destinato a protrarsi per l'intera stagione e così nella 41ª edizione della Quercia d'Oro si sono fronteggiate a viso aperto, con la vittoria per un punto delle valsuganotte. La Quercia d'Oro targata 2009 ha dovuto chiedere ospitalità al comunale di Arco visti i lavori di rifacimento cui è soggetto in questi mesi lo stadio Quercia, ma la manifestazione nazionale allestita dalla stessa Quercia non ha minimamente risentito del momentaneo trasloco, anzi: organizzazione come sempre puntuale, accolta per altro da una delle prime giornate davvero calde di questa primavera sicuramente ballerina. Tanto ballerina da aver messo in difficoltà, e non poco, gli allenamenti di molti atleti, arrivati all'appuntamento dei primi di maggio con ancora poca benzina nei muscoli ed una forma fisica ancora da definire alla perfezione. Ecco quindi che dalla pista e pedana di Arco non sono emersi risultati da tramandare ai posteri, ma sicuramente sfide interessanti come il confronto tra le due principali società nostrane, conclusosi a favore delle ragazze valsuganotte che con un solo punto di vantaggio si sono, per così dire, vendicate della sconfitta subita dodici mesi fa dalle padrone di casa, sempre per una singola lunghezza. Quaranta a trentanove, il computo finale: un risultato figlio di un sostanziale equilibrio, con le gialloverdi capaci di imporsi nel salto triplo grazie alla potenza dell'attesa Sara Fabris (onesto 12,70, giusto per iniziare) e nei 1.500 metri, per opera di una generosa ed accorta Cinzia Scarpignato, autrice di una prova davvero brillante e chiusa col successo in rimonta; 4'46 e spiccioli il responso del cronometro. Dal canto loro le valsuganotte hanno risposto con gli acuti di Claudia Baggio nei 100 metri (12"30, con forte vento contrario) e con il successo di Giulia Benedetti nell'asta (3,50), un concorso che ha registrato anche il 3,80 dell'autentica padrona di casa Mariacarla Bresciani, ovviamente fuori gara visto che le sue Fiamme Oro non erano previste nell'esagonale tra società che fa da trama alla Quercia d'Oro. Ed ancora, la brillante staffetta veloce della Quercia (47"21 con Menolli, Fabris, Novello e Tomasini), una buona Elisa Zanei (12,39 nel triplo) ed uscendo dal confronto tra ragazze trentine, l'interessante 56"69 che è valso alla brunicense Sabrina Mutschlecnher il successo nei 400 metri. Alla conta dei punti la meglio l'ha avuta il Gs Valsugana, ma già nelle prossime settimane sarà tempo di rivincita, con la prima fase dei Campionati di Società e soprattutto il Top Challenge di Pescara, tra il 23 ed il 24 maggio. Appuntamento che dovrebbe vedere in pista anche l'Athletic Club di Bolzano, società vincitrice della prova maschile di ieri: approfittando delle non ottimali condizioni di Carabinieri e Fiamme Oro, i biancorossi bolzanini hanno saputo balzare sul gradino più alto del podio, interrompendo di fatto l'ormai annoso monologo degli stessi Carabinieri. Guidato dal solito Pierluigi Putzu (6,96 nel lungo), da un positivo Marco Colombo (54"00 nei 400hs), dal senegale Abdulaye Wagne (1'52" negli 800) e dai due trentini Cristian Cristelotti e Daniele Traficante, l'Athletic Club ha saputo staccare di ben 9 lunghezze i rossoblu della Benemerita, rincuorati dal promettente 5,10 di Giorgio Piantella nell'asta. Solo sesti i padroni di casa della Quercia: le defezioni all'ultimo di Davide Deimichei (asma) e Loris Pinter hanno inesorabilmente tarpato le ali ai pur generosi ragazzi gialloverdi.
ARCO - Clima primaverile, sole, arietta solo appena fastidiosa per i velocisti, vette d'intorno ancora ammantate di bianco, con il pendio dello Stivo, lassù, solcato dal consueto serpentone di turisti. Insomma, condizioni davvero ideali per rompere il ghiaccio in questa nuova stagione e magari strappare anche un sorriso a qualche protagonista della mattinata arcense. Il più radioso? Forse quello di Claudia Baggio (Gs Valsugana), non tanto per il successo nei 100 metri (12"30 non è tempo da disprezzare se corso con una poderosa raffica contraria), quanto per aver completato l'opera senza danni, dopo il ruzzolone sulla linea d'arrivo che dodici mesi fa le costò qualche bel centimetro quadrato di pelle. Tempi destinati a scendere, come destinate a salire sono le misure di Sara Fabris ed Elisa Zanei ("La forma è quel che è, cercheremo di essere in forma per il Top Challenge del 23-24 maggio" è il ritornello comune), o i lanci di Daniele Traficante, ieri accompagnato in pedana dagli incitamenti e dai rimproveri dell'allenatore Sergio Bonvecchio che tra un urlo e l'altro ha trovato da esultare per il buon 45,57 del suo allievo. Intanto nel susseguirse delle premiazioni le ragazze delle Quercia si prodigano a mettere in mostra la nuova mascotte, uno scoiattolo di peluche che nelle prossime settimane, si spera, possa trovare spazio su altri podi. Finisce invece in parità l'atipico duello nel salto con l'asta tra i due allievi di Renato Dionisi: da una parte Mariacarla Bresciani, dall'altra il più giovane Nicolò Pisoni: 3,80 per entrambi, l'appuntamento con i 4 metri è rimandato alla prossima uscita. Lu. Pe.
Articli tratti dal quotidiano L'Adige a firma Luca Perenzoni
|