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Lunedì, 01 Ottobre 2007
L' epilogo della Finale Oro
di LUCA PERENZONI PALERMO - La Quercia resiste, mostra di avere ottime radici e al termine di una caldissima giornata più che estiva ottiene la tanto agognata salvezza, concludendo la sua prima esperienza in una Finale Oro dei Campionati di società in settima posizione. Qualche soddisfazione in meno, invece, per i colori del Gs Valsugana, che termina la due giorni palermitana in undicesima posizione, salutando il debutto nella serie maggiore con una retrocessione onestamente difficile da evitare, a maggior ragione senza l'apporto dell'unica straniera tesserata per la società del presidente Mauro Andreatta, la keniana Helah Kiprop , che avrebbe potuto dare un'importante boccata d'ossigeno nel mezzofondo prolungato, capace di opporsi alla grande alle velleità di Esercito e Carabinieri. Sono state due giornate davvero intense, che hanno confermato, un po' a sorpresa, i campioni della scorsa stagione, Fondiaria Sai al femminile e Fiamme Gialle in campo maschile. Due giornate intense, si diceva, ma che non hanno di certo fatto rimpiangere l'organizzazione delle gare trentine: pressapochismo e scarsa dimestichezza nell'allestire manifestazioni di tale portata hanno condotto a ritardi davvero pesanti, soprattutto per quanto riguarda la prima giornata. Beati i nostri volontari, verrebbe da dire, e sicuramente non si tratterebbe di becero campanilismo. Ma analizziamo nello specifico l'operato delle due società trentine. US QUERCIA TRENTINGRANA - La salvezza era l'obiettivo dichiarato e puntualmente è arrivata, forse con un margine persino superiore alle attese. Già al termine della prima giornata l'impressione era quella che le gialloverdi roveretane fossero ormai al sicuro da eventuali ritorni altrui, ma il campo rischia sempre di riservare qualche sorpresa. E allora assolutamente vietato abbassare la guardia e obbligatorio tenere alta l'attenzione, esattamente come fatto da Sara Fabris , sicuramente la ragazza con una marcia in più nella truppa lagarina. Dopo l'inatteso 13,48 che era valso il terzo posto nel triplo, la ventitreenne vicentina ha dato il meglio di sé anche nel lungo, migliorandosi ripetutamente fino al 5,80 finale per l'ottava piazza. Gli altri punti importanti per la società di Carlo Giordani sono poi arrivati dal mezzofondo, con la piazza d'onore di una stanca Veronica Chiusole nei 3000 siepi e quella in chiusura di programma della keniana Beatrice Jepchumba nei 5000 metri: undici punti che, di fatto, hanno messo fine ai dubbi delle ragazze della Quercia. Queste le tre «donne di Palermo». Ma a fornire il giusto supporto ci hanno pensato le altre ragazze, quasi sempre capaci di confermare le attese: è il caso di Helga Ganassini nei 400 ostacoli, settima in un 61'50 che chiude una stagione condotta nel segno della continuità. Un discorso che si adatta alla perfezione anche per quanto concerne Doris Tomasini, Cristina Basaldella , settima nel giavellotto con 44 metri in un'annata a dir poco tribolata e Melissa Candioli . Era lecito attendersi qualcosa di più da Eleonora Berlanda ? Forse sì, ma credendo di non dover scendere a Palermo, la poliziotta aveva tirato un po' i remi in barca negli ultimi giorni, iniziando già a pensare al 2008, nella speranza che possa regalare qualche soddisfazione in più rispetto ai mesi passati. Non sono arrivati risultati eclatanti dalla staffetta (forse l'unica vera bocciatura palermitana) e Martina Giovanetti ha concluso senza acuti il suo sfortunato 2007. Ma in fondo anche le controprestazioni fanno parte del gioco e l'importante era mantenere la società nel gotha nazionale. Missione compiuta per la stesura di una nuova pagina nella gloriosa storia del sodalizio roveretano. GS VALSUGANA TRENTINO - A posteriori si può dire che il sogno salvezza era un tantino avventato. I miracoli possono arrivare, ed essere a Palermo per molti aspetti lo è stato, ma è anche vero che non si può sempre pretendere la luna. In assenza della già citata atleta keniana, le sorti della società valsuganotta sono state supportate alla grande da un' Elisa Zanei davvero spumeggiante. Proprio su di lei sei stagione fa sono state poste le base del Gruppo Sportivo Valsugana ed Elisa, perginese doc, ha saputo dimostrare in un 2007 indimenticabile di aver definitivamente superato anni difficili che sembravano aver offuscato il talento di questa saltatrice entrata pochi anni or sono nel ristretto gruppo delle speranze azzurre. Sembrava definitivamente uscita, ma il quarto posto ai campionati italiani e il ripetuto ritorno oltre i sei metri l'hanno riproposta all'attenzione degli addetti ai lavori. Si sa come la parte mentale sia forse più importante di condizioni fisiche e dettagli tecnici e l'allieva di Alberto Faifer sembra aver definitivamente superato il blocco psicologico che l'ancorava nelle stagioni passate. Ed a conferma di ciò, ieri a Palermo è arrivato il secondo quinto posto in due giorni, ancora una volta condito dal nuovo personale, 6,12 nel lungo. Elisa Zanei autentico traino del Valsugana, ma dietro si sono difese più che bene la solita Claudia Baggio , quinta e sesta nei 100 e 200 controvento, Giulia Benedetti , quinta nell'asta con un normale 3,50, Giulia Saturni , a sua volta quinta nel disco in un concorso che l'ha vista trovare un ottimo 47,96 nonostante il forte malessere della notte precedente ed i preoccupanti problemi ai legamenti del ginocchio destro. Ottima Silvia Fazio Tirrozzo sugli ostacoli alti e bene anche una stanca Lorenza Canali , capace di coprire al meglio il mezzofondo veloce che ieri l'ha portata al settimo posto nel doppio giro di pista. Prezioso anche il contributo di Barbara Tava e di Francesca Grana : davvero difficile pretendere di più anche da loro. Si torna in Argento senza troppi rimpianti, ma come detto, a volte, l'importante è proprio esserci ed il gruppo di queste ragazze garantisce altri successi in futuro.
Articolo tratto dal quotidino L'Adige di lunedi' 1 ottobre a firma Luca Perenzoni
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