Fedrico Segatta in luce nella corsa in montagna

Giovedì, 29 Maggio 2008
Fedrico Segatta in luce nella corsa in montagna

Fedrico Segatta in luce nella corsa in montagna


Ma l'importante è che non siano stati singoli casi: l'intera formzione della Val Varaita era composta da giovani virgulti azzurri come l'altro gemello Dematteis (Martin, comunque non al livello di Bernard) ed il buon Manuel Solomaggione, addirittura junior ('89) mentre a far compagnia alla Kosovelj c'era l'altrettanto giovane Lavinia Garibaldi, ventunenne con i cromosomi meno brillanti della slovena ma comunque capace di inchinarsi con onore all'irresistibile ritorno di Elisa Desco (classe '82, tutt'altro che anziana e con tanta voglia di fare, su ogni terreno) che in coppia con Vittoria Salvini ha regalato il successo bis all'Atletica Valle Brembana in una sfida purtroppo orfana dell'atteso duello con la Forestale visto il forfait di Rosita Rota Gelpi.

Una piccola delusione sia per la coppia bergamasca che avrebbe di gran lunga preferito un duello sul campo, sia per la stessa Forestale che ha comunque ritrovato ben presto il sorriso grazie alla cavalcata del terzetto maschile, lanciato dall'intramontabile Lucio Fregona (campione iridato giusto una quindicina di anni fa), tenuto a galla da Emanuele Manzi e decollato nella frazione finale del campione mondiale in carica Marco Degasperi capace di stroncare con una prestazione davvero incisiva le velleità di rimonta di Alberto Mosca, ultima punta del tridente targato Orecchiella Garfagnana comprendente anche un ancora convalescente Gabriele Abate e un già pimpante (ma prudente in discesa) Marco Gaiardo.

Forestale e Val Brembana sugli scudi, ma riflettori puntati anche sull'Atletica Trento e non solo per la consueta ottima organizzazione dell'evento, ma anche e soprattutto per la preziosa conferma di bronzo (non sarà un metallo pregiato, ma in occasioni come questa sa diventare splendente come l'oro) delle due amiche - compagne - rivali Lorenza Beatrici e Francesca Iachemet. Terzo posto, proprio come l'anno scorso, ma la conferma è più dolce della sorpresa, così come è stato dolce l'impatto con la corsa in montagna di Barbara Tava, capace di difendersi alla grande (il circuito femminile poco austero ha giocato in suo favore) al debutto sui sentieri fino a trainare la staffetta del GS Valsugana al quinto posto tricolore (sesto tempo, ma l'Atletica Brugnera correva fuori classifica vista la presenza della Kosoveli).

A proposito, giusto per chiudere. Un plauso particolare va anche a Federico Segatta, forse la nota più positiva in assoluto trentinamente parlando. Iscrivibile anche lui alla lista dei giovani virgulti della montagna (se non è giovane un '85 chi può esserlo?) il cembrano ha ottenuto il 14imo tempo assoluto (il più giovane dopo Dematteis) risultando di gran lunga il migliore dei camosci provinciali: un paio di minuti in più rispetto allo stesso Dematteis, uno e mezzo su Degasperi e Gaiardo...davvero niente male per un appuntamento non preparato al meglio. Soprattutto suo il merito dell'ottavo posto del Gs Valsugana che ha presentato anche Gil Pintarelli e Damiano Fedel: avanti così, il cammino sembra segnato.

E a fine giornata gongola anche il responsabile nazionale Raimondo Balicco: Gaiardo va per i 38, Degasperi per i 31...ma l'atteso ricambio si sta concretizzando. Sì, anche alla faccia dei luoghi comuni.

Articolo tratto dal sito FidalTrentino (www.fidaltrentino.it) a firma Luca Perenzoni



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