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Lunedì, 19 Gennaio 2009
Elisabetta Broseghini ed il Signor Mart
Il Sig. MART
Mi chiamo Mart,
per anni ho vissuto nel sottoscala dello stadio, ero tutto bello con la schiena dritta, però sempre fermo con qualche chiazza rossa che
compariva.
Poi un giorno staccano i miei piedi dal gancio e cominciano
a farmi girare. All'inizio solo qualche giro e poi il volo.....che
spesso finiva in gabbia con tremende botte alla testa e alla schiena.
A
poco a poco ho iniziato a fare più giri e grazie ai consigli dei due
stregoni, il piccolo elettrico" e il " buon vecchio" i voli erano
sempre più lunghi.
Quando sono iniziate le gare sentivo le mani
attaccate ai miei piedi tutte tese, venivo strappato via e il più delle
volte finivo oltre la riga bianca e con una testatta nella gabbia.
Quest'autuno sentivo che si preparava il grande giorno, in allenamento
però dopo il grande volo mi sono spezzato la schiena.
Per fortuna ne ho
avuta subito una nuova e dritta, " il buono vecchio" mi ha distesa tra
le righe della pista per controllare la lunghezza, perfetta.
Il giorno
prima della gara , dopo un viaggio scomodissimo in mezzo alle valige mi
hanno messo per la prima volta su un morbido divano.
Ho subito intuito
che poteveva essere un premio per l'indomani, speriamo bene: Finalmente
ho trovato amici, prima ci pesavano, poi ci misuravano e ci mettevano
il bollino.
Le sensazioni dei miei nuovi amici erano più o meno le
stesse, prima tante coccole , poi movimenti bruschi che ti strappavano
i piedi.
Il primo volo quasi tutti sono finiti nella gabbia, fuori riga
o orbite "sfarfalade". Poi a poco a poco voli più lunghi.Alcuni dei
miei amici hanno faticato un pò di più a volare, uno adirittura gli è
riuscito il grande volo solo al 6° tentativo.
Bene, penso che mi sono
comportato veramente bene, il resto del soggiorno l'ho passato sempre
sul divano riverito e ammirato
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