Luisa racconta il suo titolo tricolore

Sabato, 02 Febbraio 2008
Luisa racconta il suo titolo tricolore

Luisa racconta il suo titolo tricolore


Ciao a tutti, colgo l’invito postomi da Cristiano di scrivere due righe sui recenti Campionati italiani di prove multiple che ho svolto ad Ancona.

La giornata è cominciata presto con la sveglia alle 7.30, seguita da un’abbondante colazione necessaria per affrontare nel miglior modo possibile la “fatica” che mi aspettava….
Dopo di che io e Alberto ci siamo avviati alla volta del Pala indoor dove nel giro di breve tempo sono arrivate tutte le mie avversarie.

L’attesa era tanta, il tempo non passava più, ma finalmente è arrivato il momento di iniziare il riscaldamento; tra una chiacchierata e l’altra con le altre ragazze è giunta l’ora dell’inizio gare. Sul display del campo è apparsa la composizione della prima batteria dei 60hs: seconda corsia Costa Luisa. Ho subito pensato che avrei dovuto fare una gran gara perché correvo nella MITICA TAV (chi si allena con me può capire……) e così è stato, infatti, dopo una buona partenza ho retto bene il confronto con le altre atlete, le impressioni sono state buone e Alberto era soddisfatto, nel giro di pochi minuti sono usciti i tempi: 8.89!!! nuovo personale che mi ha permesso di mettere in saccoccia molti punti e mi ha dato una gran carica in vista delle gare successive.

Dopo che gli addetti al campo hanno terminato di spostare gli ostacoli, ho iniziato a concentrarmi per la seconda gara, il salto in alto. Le cose, a dire il vero, non sono iniziate nel migliore dei modi perché non riuscivo a staccare, ma con il passare dei salti ho preso confidenza con la rincorsa e alla fine sono riuscita a valicare l’asticella posta a 1.63m.

Finita questa gara abbiamo avuto due ore di riposo nelle quali mi sono passati molti pensieri per la mente, infatti, le gare erano cominciate bene e tutte noi “promesse” eravamo racchiuse in una manciata di punti, per di più mi aspettava una gara molto importante e critica, come il getto del peso. Il mio primo lancio è stato un disastro, 9.82, mentre le mie avversarie stavano prendendo il largo… vi lascio immaginare tutte le imprecazioni che mi ha mandato l’Alberto e l’agitazione che mi è presa!!!! Al secondo lancio ho finalmente scagliato quella “maledetta” sfera a 11metri tondi tondi (nuovo primato personale).

A questo punto abbiamo cominciato a capire che le cose si stavano mettendo bene e dopo pochi minuti di riposo mi sono diretta verso la pedana del salto in lungo. Fin dai salti di prova ho sentito delle ottime sensazioni che mi hanno dato molta carica, ma si sa che poi è in gara che bisogna fare la misura e non mi potevo permettere un passo falso, perché un gara sbagliata, nelle prove multiple, rende vano tutto quello che si è fatto fino a quel momento. Il primo salto sono “entrata” molto decisa e purtroppo ho fatto un nullo millimetrico, l’Alberto mi ha dato qualche indicazione in vista del secondo salto per cercare di “mettere” la misura, risultato 5,44 a questo punto potevo rischiare il tutto per tutto, nell’ultimo tentativo a mia disposizione ho fatto un balzo di 5,77m: la gioia è stata tanta perché era veramente molto tempo che Alberto mi diceva che potevo fare queste misure, ma un conto è la teoria e un altro la pratica.

Finita la gara, abbiamo preso carta, penna e libro dei punteggi per fare i calcoli in vista degli 800. Ebbene si, nelle gare di prove multiple, capita spesso di fare i conteggi per vedere i distacchi dalle avversarie. Il divario che ero riuscita a scavare era significativo (148 punti sulla seconda, 214 sulla terza e 223 sulla quarta che era la più forte negli 800m) e mi permetteva di gestire gli 800, ultima gara che decretava la classifica finale. Eravamo consapevoli che stavo per fare il “colpaccio”, ma mi sono della “stai concentrata fino alla fine che non si sa mai”.
Non vedevo l’ora che il giudice ci chiamasse sulla linea di partenza per poter iniziare quest’ultima fatica, i primi tre giri sono stati tranquilli, ho controllato le mie avversarie fino all’ultimo giro dove il ritmo è aumentato ed ho finito in un non esaltante 2.32.65. Il tempo sinceramente non mi è interessato più di tanto, sono andata verso l’Alberto che mi ha fatto vedere un tempo sul cronometro che sinceramente non ho nemmeno letto ma l’impostante è che mi abbia detto che ero riuscita a conservare il vantaggio acquisito nelle gare precedenti e su alcune avversarie ero riuscita ad incrementare il distacco perché sona arrivate dopo di me negli 800.
Appena è apparsa la classifica definitiva la gioia è stata immensa, finalmente sono riuscita a vincere i campionati italiani e mi sono pure classificata quarta nella graduatoria assoluta, con delle ottime prestazioni nelle singole gare.
Il momento delle premiazioni è stato molto emozionante, indescrivibile.

La giornata è terminata, ho passato delle ore molto entusiasmanti, nelle quali si sono alternate varie emozioni difficilmente esprimibili. Quest’anno speravo veramente di ottenere un bun risultato anche se sapevo di non partire con i favori del pronostico. Queste prestazioni mi hanno ripagato per tutto il lavoro/sacrifici fatti in questi mesi, e rappresentano un’ottima iniezione di fiducia in vista degli appuntamenti estivi, nei quali cercherò di migliorarmi ancora.

Penso sia giusto spendere due parole per Alberto, senza di lui questi risultato non lo avrei ottenuto, infatti mi “sopporta” ogni giorno sia dal punto di vista atletico che personale. C’è una sola parola che posso dire GRAZIE.
Grazie anche ai miei compagni di allenamento che rendono più “leggeri” gli allenamenti faticosi e che mi hanno sostenuto nei momenti di difficoltà, siete grandi.
Grazie anche a tutti coloro che ci permettono di girare per l’Italia e vivere queste esperienze.

Un abbraccio a tutti, in bocca al lupo per i prossimi appuntamenti
Luisa



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