Il racconto dei Campionati Italiani Assoluti a Padova

Giovedì, 02 Agosto 2007
Il racconto dei Campionati Italiani Assoluti a Padova

Il racconto dei Campionati Italiani Assoluti a Padova


Qualche flash da Padova.
A scrivere è una vostra simpatizzante, che vorrebbe fare delle considerazioni sui Campionati Assoluti di Padova. Premetto che, avendo due soli occhi, non ho potuto seguire alcune gare e sono stata spettatrice solo di quelle pomeridiane-serali. Non posso dunque esprimermi sulla prova di Lorenza Canali e sulla fatica di Luisa Costa nell’eptathlon, di cui sono riuscita a vedere solo la 7ª ed ultima prova.
Partiamo da venerdì. Di fianco al presidente Andreatta (in un bagno di sudore non si sa se per il caldo o la tensione) ed ai genitori dell’atleta impegnata, ho potuto ammirare la galoppata della rossanese Claudia Baggio, che ha strappato il pass per la finale della sera. Poco dopo, Luisa Costa è resistita con onore fino al traguardo degli 800m, ultima sfiancante prova dell’epthatlon. Poi mi sono spostata nella tribuna opposta, quella che si trova sopra alla pedana del salto con l’asta. Ad un certo punto, ho visto spuntare tra i corridori dei 1500m una testa rossa. Qualcuno mi ha gridato: « È Nadalini!!! L’unico valsuganotto in gara agli Assoluti.» Ottima impressione mi ha fatto, sono convinta che in futuro il ragazzo si prenderà delle belle soddisfazioni. Da applausi la spallata di Letizia Marchi nel giavellotto, molto giovane, agguerrita e altrettanto promettente.
In serata, la tosta Baggio si è guadagnata il 5° posto nella finale dei 100m, con 12”04. Ma si è visto chiaramente che la Pistone, vincitrice della gara, ne ha ancora per un annetto, perché poi sarà costretta a rincorrere Baggio “pie’ veloce”. Passiamo sotto silenzio la più che mai manifesta esultanza di Andreatta.
Nella gabbia, ho riconosciuto la Saturni, con quel suo fisico da gendarme. Una buona gara la sua, peccato per qualche nullo di troppo.
Sabato. Fa ancora più caldo, per la gioia della Benedetti, che scende in pedana alle 16.15. Ancora una volta Purin si copre gli occhi alla misura di entrata (3.40m), superata al 3° tentativo. Un bel 3.60m lascia sperare nel colpaccio della giornata, ma i cosciotti della Benedetti gridano pietà e ai 3.70m corre arrancando.
Tra un salto e l’altro…toh chi si rivede. Sempre lei, l’instancabile Claudia Baggio. Sembrava un’impresa impossibile riuscire a correre anche la finale dei 200m. E invece, dopo le batterie di qualificazione, si ripresenta sui blocchi per la finalissima. Alla fine è 7ª con 24”57, la soddisfazione è comunque tanta.
Tocca alla Grana nei 3000m siepi. Sembra un po’ in difficoltà a causa del caldo, ma la giovanissima valsuganotta porta a termine la sua lunga gara. Un’esperienza da ricordare che le tornerà utile per il futuro.
Sul far del crepuscolo, scende in pedana la Zanei. Il pubblico è in visibilio. La gara del lungo femminile è una delle più attese. Si gasa l’atleta di Faifer quando i giudici le comunicano che il suo balzo è lungo 6.14m. All’ultimo tentativo la Zanei sorprende tutti ancora una volta. Quando chiede il clap, tutto l’Euganeo la sostiene e alla fine l’applaude per la gara.
Complimenti e grazie a tutti per le emozioni regalate.

marta la giornalaia...



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