Meeting Nazionale Indoor di Modena

Domenica, 22 Gennaio 2012

Meeting Nazionale Indoor di Modena


La stagione al coperto, che culminerà con i vari campionati italiani nelle prossime settimane, sta finalmente entrando nel vivo. Considerando la penuria di impianti indoor in Italia (un solo anello da 200 metri, ad Ancona) è naturale che i vari “pistini” al coperto vengano letteralmente invasi di gente ogni volta che viene organizzata una gara. Il meeting di Modena, che si sta ancora svolgendo (è composto da due giornate, essenzialmente la divisione è: corse sabato e salti domenica), non ha fatto eccezione proponendo un numero record di iscritti: 199 solo nei 60 maschili.

Con questo articolo voglio improvvisare: proverò ad utilizzare un tono meno informale. Dopo tutto le cronache le si può leggere anche sul sito della Fidal. Quello che ci vuole è una descrizione più familiare.

Per quanto riguarda la nostra trasferta, siamo partiti intorno a mezzogiorno e siamo arrivati in quel di Modena intorno alle 14.30. Impressionante la nebbia che impediva la vista a più di 50 metri (quando siamo arrivati) e a più di 20 quando siamo partiti. Da una bellissima giornata di sole siamo sprofondati in un freddo pungente; per fortuna il riscaldamento, non senza qualche problema, è stato possibile anche dentro la struttura e non abbiamo dovuto patire più di tanto il freddo sulla pista esterna. Per quanto ci riguarda eravamo in 7 a gareggiare (4/5 del GS e due amici dell’Atletica Rotaliana) e i risultati sono stati più o meno soddisfacenti.

Le prove migliori sono arrivate sicuramente da Nicola Lorenzi (7”23) che ottiene il minimo allievi (oltre ad un abbassamento di 2 decimi rispetto al precedente personale) e da Roberta Albertoni (due volte 7”83, nuovo personale) che dimostra di aver recuperato bene dall’infortunio. Per quanto riguarda gli altri, personale facilmente ottenuto tanto per Valentina Costa (8”36) che per il sottoscritto (7”65) che non è particolarmente contento in quanto, al netto di tutto, in allenamento corre molto più forte. Ora ho due settimane per correggere (o cambiare) la partenza e vediamo se arriva quel 7”45 che reputo di poter fare. Da citare comunque i risultati di Marco Lorenzi (7”03 e 7”04 in finale) malgrado quest’ultimo sia ormai in forza alle Fiamme Gialle.

Andrea Ferrari



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