SCRIVONO DEI NOSTRI ATLETI......

Lunedì, 02 Agosto 2010
SCRIVONO DEI NOSTRI ATLETI......

SCRIVONO DEI NOSTRI ATLETI......


Marco Lorenzi: «Un sogno da vivere fino in fondo»

Una decina di giorni e sarà la volta di decollare con destinazione Singapore. L'estremo oriente ospiterà infatti la prima edizione assoluta delle Olimpiadi Giovanili, una manifestazione rivolta agli under 18 che si ispira, non solo nel nome, ai più antichi Giochi della tradizione ellenica prima, mondiale poi. Un evento che vedrà al via anche il perginese Marco Lorenzi , impegnato nei 400 metri dopo aver ottenuto la qualificazione (a suon di record italiano, 47''05) a maggio in occasione dei Trials Europei di Mosca. «Quello di Singapore sarà l'evento più importante della mia carriera e solo per il fatto di essere una manifestazione mondiale porterà con sè una significativa dose di pressione e aspettativa. Ma l'intento è fare bene». Si scrivono fiumi di parole per cercare di non caricare troppo di pressione i giovani sportivi al fine di lasciarli maturare con calma e poi si inseriscono in calendario eventi di grande importanza con un appellativo, Olimpiade, che non può che esaltare il tutto. Non si rischia forse di esagerare? «Non lo so. Certo, la pressione si farà sentire e non per tutti sarà semplice. Ma credo che l'aspetto principale sia il percorso che il giovane compie per approdare a questo tipo di eventi. Se vengono considerate come tappe di un cammino improntato verso il futuro, anche un'Olimpiade giovanile può essere fondamentale momento di crescita ed esperienza. Se invece diventano l'obiettivo ultimo del lavoro e i carichi di allenamento si moltiplicano, il tutto rischia di diventare controproducente e inevitabilmente avere ripercussioni su quella che sarebbe potuta essere la carriera dell'atleta. Dal canto mio posso dire che in questi due anni nella categoria allievi, in accordo col mio tecnico Walter Groff, non ho mai superato i tre allenamenti alla settimana, proprio per non correre il rischio di bruciare le tappe. Sono arrivati questi importanti eventi: ora cercherò di fare il meglio possibile». Cosa si aspetta il giovane Marco Lorenzi dall'esperienza di Singapore? «Molto, soprattutto fuori dalla pista. L'organizzazione ha previsto importanti momenti di aggregazione e crescita anche al di fuori del campo: sarà un evento da vivere fino in fondo, a prescindere dal responso del cronometro». E l'atleta cosa si attende? «Ce la metterò tutta per fare bene, ma non posso avere obiettivi particolari. Fisicamente sono al meglio, dopo le sfortune dell'anno scorso, questa stagione sta filando via davvero liscia, senza intoppi: vedremo cosa accadrà il 17 agosto, giorno del primo turno dei 400 metri». In 12 mesi e poco più il valsuganotto ha trovato la qualificazione ai Mondiali Under 18 poi persi per infortunio, ha ottenuto il secondo posto ai Trials di Mosca, ha conquistato 3 record italiani under 18 (300, 400 e 4x400) ed ora vola ad un'Olimpiade. Non male.

L'Adige 02.08.10 - Luca Perenzoni



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