MILANI E LORENZI IN PISTA IL FUTURO DELLA NAZIONALE

Lunedì, 12 Luglio 2010
MILANI E LORENZI IN PISTA IL FUTURO DELLA NAZIONALE

MILANI E LORENZI IN PISTA IL FUTURO DELLA NAZIONALE


Da L'Adige del 12.07.2010

-Se l'umidità del sabato sera perginese ha bagnato le polveri a qualche atteso protagonista, allo stesso tempo ben poco ha influenzato l'azione di chi, sulla pista e sulle pedane in riva al Fersina, cercava risposte importanti. Azzurro vivo - Il record italiano della 4x400 under 18 azzurra trainata dal poderoso Marco Lorenzi (si sussurra di un 46"70 nella sua frazione finale) non ha fatto altro che apporre il migliore suggello possibile ad una serata che ha mostrato chiaramente lo stato di salute di alcuni volti emergenti dell'atletica azzurra. Marta Milani e Marzia Caravelli su tutte. La quattrocentista bergamasca e l'ostacolista friulana hanno saputo confermare anche ai piedi del Fravort quanto di buono mostrato in questi anni e se per la seconda la piena maturità è arrivata solo alla vigilia dei 30 anni, per la ventitreenne lombarda il futuro è spalancato e già a Barcellona potrebbe regalare ulteriori sorprese. Prima ancora, in occasione dei mondiali juniores in programma dalla prossima settimana potrebbe mettersi in luce la veneta Elena Vallortigara, l'unica capace di abbattere un record del meeting a Pergine con il vincente 1,87 nel salto in alto, superato prima di sfiorare il record nazionale under 20 quattro centimetri più in su. Promosso a pieni voti anche l'ostacolista vicentino Stefano Tedesco: per lui discorso del tutto analogo a quello della Milani. Pochi ma buoni - Nonostante numericamente meno presenti di altre occasioni, i trentini si sono ben comportati in quello che resta il secondo meeting per importanza nel calendario regionale. Copertina tutta per Marco Lorenzi ed Elisa Zanei, i due padroni di casa. Tre record italiani in meno di tre mesi sono un bottino da far invidia, quasi che ogni occasione servisse al diciassettenne perginese per dimenticare e vendicarsi della delusione targata 2009. Ora l'allievo di Walter Groff può tirare davvero il fiato e pensare alla seconda parte della stagione, Olimpiadi giovanili e campionato italiano attendono altri lampi. E qualche sassolino dalla scarpa doveva toglierselo anche la Zanei: ora che la barriera dei sei metri è costantemente superata, la ventiseienne di Casalino vorrebbe riprendere il discorso di qualche stagione fa; ed un futuro da semi-professionista non le dispiacerebbe affatto. Tra i più positivi della giornata vanno annoverati anche la valsuganotta patavina Angela Marcato (14"53 alla seconda esperienza sugli ostacoli alti) ed un pimpante Peter Lanziner (con tutte le proporzioni del caso uno dei migliori nei 5000 metri finali). Eleonora Berlanda ha saputo confermare la sua classe nel doppio giro di pista, mentre forse ci si poteva aspettare qualcosa in più da Martina Giovanetti. Ma la velocista di Mattarello sta cercando di ritrovare l'equilibrio migliore in vista degli Europei di Barcellona e l'essere tornata nella culla della Quercia sotto la cura di Andrea Zamboni potrebbe giovare. Delusioni - Queste sì: un Bungei irriconoscibile e una serie di assenze che hanno coinvolto molti volti attesi, soprattutto i quotati brasiliani, ma non solo. Assenze che hanno inevitabilmente fatto calare l'appeal del meeting perginese, salvato  ed è il caso di dirlo dagli azzurri.-
 

Luca Perenzoni



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