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Domenica, 11 Luglio 2010
LORENZI E ZANEI DA URLO!!! RECORD DOVEVA ESSERE E RECORD È STATO
Da L'Adige del 11.07.2010
-Record doveva essere e record è stato. Il quartetto azzurro della 4x400 under 18 ha migliorato in occasione del 14° Meeting Città di Pergine il record italiano di categoria, completando la cosiddetta staffetta del miglio nel tempo record di 3'13"58 che lima di oltre due secondi il precedente limite nazionale. Un record che nella cornice di Pergine assume un valore assolutamente pregnante, perchè a concludere il volo della staffetta azzurra è stato il padrone di casa Marco Lorenzi, già autore negli scorsi mesi dei record nazionali dei 300 e 400 metri. Ebbene, ieri il perginese allievo di Walter Groff, ha trovato le energie per firmare il terzo record stagionale, trovando l'aiuto dei coetanei Re, Tricca e Incantalupi. Pochi minuti prima a migliorare il record italiano ci avevano provato con meno fortuna la saltatrice Elena Vallortigara e la mezzofondista Elisa Cusma. Soprattutto la prova della giovane saltatrice veneta è stata convincente: dopo aver migliorato il record della manifestazione con un balzo a 1,87 ha provato a stabilire il record italiano juniores (1,90) arrendendosi però a tre errori; una prestazione capace però di lenire la delusione per l'assenza, dovuta ad un risentimento muscolare alla vigilia, della campionessa mondiale under 18 Alessia Trost. Ed a tenere alto il movimento azzurro, in avvio di programma ci ha pensato in maniera più che convincente la bergamasca Marta Milani che nella stagione della sua definitiva consacrazione su tempi di assoluto valore ha saputo firmare i 400 metri con un ottimo 52"57. Un tempo capace di confermare l'indubbio valore della ventitreenne dell'Esercito che si è lasciata alle spalle l'altra lombarda Donata Piangerelli (53"94) e l'ucraina Alina Lohvinenko (54"06). Ancora una volta il meglio del movimento italiano si è dato appuntamento a Pergine per una sfida che ha premiato nuovamente l'espertissimo Paolo Dal Soglio (18,32) sul rivale di sempre Marco Dodoni (18,20). Applausi a scena aperta per loro ma anche e soprattutto per la padrona di casa Elisa Zanei: nella sua migliore stagione di sempre, la ventiseienne perginese ha portato a casa la vittoria nel «suo» meeting mettendo a referto un concorso di pregevole livello in cui spiccano 4 salti oltre la fettuccia dei 6 metri, onorati dal 6,24 che è valso il successo finale. Solo in chiusura di concorso l'eptatleta vicentina Elisa Trevisan ha trovato la quadratura per atterrare a 6,07 e soffiare quindi la seconda piazza alla sorprendente vicentina Laura Strati (6,02) con il giamaicano James Beckford a volare nella prova maschile a 7,82 per prendersi, l'annunciato, successo. La velocità premia il «solito» Jacques Riparelli (10"55 ma un ben più probante 10"36 in batteria) e la Fiamma Azzurra Audrey Alloh (11"78) che va a precedere Martina Giovanetti, tornata proprio in questi ultimo giorni sotto lo sguardo del tecnico che l'ha cresciuta, Andrea Zamboni, mentre gli ostacoli alti mettono in grande evidenza la campionessa italiana in carica, Marzia Caravelli, autrice di una forte crescita negli ultimi mesi che l'han condotto fino al 13"37 perginese. Arrivo al fotofinish invece nella prova maschile, con il finanziere Stefano Tedesco superato per questione di millesimi dallo statunitense Prefontaine: per loro un identico 13"77. Forse meno brillante del previsto gli 800 metri maschili: il campione olimpico Bungei evidentemente non è in grande condizione e alza bandiera praticamente a metà del secondo giro, lasciando via libera all'altro keniano John Kynior con 1'46"03. Nella gara maschile successo come previsto per l'italo cubana di Padova Yniusti Santiusti Caballero (2'03 e spiccioli) poco prima che Elisa Cusma tentasse l'assalto al record italiano dei 600 metri. L'aiuto di Irene Baldessari prima e di Riva poi non sono bastati per la modenese che ha tagliato il traguardo dopo 1'26"16, poco più di un secondo di troppo per sfilare il record italiano a Patrizia Spuri.
Luca Perenzoni
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