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Domenica, 11 Luglio 2010
C’È LORENZI NELLA 4X400 DA RECORD AL MEETING DI PERGINE IL VALSUGANOTTO NELLA STAFFETTA AZZURRA DA PRIMATO
Da Il Trentino del 11.07.2010
-Si chiude nel segno di Marco Lorenzi il 14º Meeting di Pergine. Il giovane quattrocentista valsuganotto ha stabilito il nuovo record nazionale con la staffetta azzurra 4x400. Un successo inaspettato per tre quarti di gara. Ultimo frazionista, Lorenzi è riuscito a dare un ulteriore cambio di ritmo e chiudere la gara col tempo di 3’13”58, quasi due secondi in meno del precedente limite. Un record che ha fatto passare in secondo piano molte altre ottime prestazioni, la medaglia d’oro olimpica di Wilfred Bungei, i tanti atleti azzurri presenti e in procinto di imbarcarsi per Barcellona e anche qualche clamorosa débacle. Cominciamo con le note positive. Nella serata calda ma anche umida, il giamaicano James Beckford all’ultimo salto è atterrato a 7.82, migliorando la sua miglior misura ottenuta al terzo tentativo (7.70). Nella stessa gara ottavo posto per Pierluigi Putzu. Nelle discipline veloci le migliori sono Audrey Alloh e Martina Giovanetti entrate in finale con 12”03 e 12”05. La finale fa sperare in tempi migliori, soprattutto si spera in un acuto della velocista di Mattarello. La spunta, invece la Alloh con un discreto 11”76, mentre Martina non va sotto gli 11”80. L’umidità non ha fatto bene nemmeno a Jacques Riparelli, aficionado della pista perginese che ha chiuso in un anonimo 10”55.
Lo sguardo vigile di Francesco Uguagliati, direttore tecnico della nazionale azzurra, era tutto per Lukas Rifesser, impegnato negli 800. Una gara forse troppo veloce, almeno nei primi 400, per l’altoatesino. Nella seconda parte di gara Lukas è riuscito a recuperare sui migliori per poi esaurire le energie al momento della volata. Vince così il keniano Job Kinyor col tempo di 1’46”03 davanti al connazionale Abraham Sawe e proprio a Rifesser. La sensazione è che il suo tempo (1’48”01) unito allo stato di forma non abbia fatto luccicare gli occhi ad Uguagliati. E Bungei? Sparito dopo la partenza, la medaglia d’oro di Pechino 2008 è transitato in ultima posizione. Chi invece di forma fisica ne ha da vendere è Elisa Zanei. Spinta a gran voce dal pubblico di casa, si è spinta sino a 6.24. Una buona prestazione, che a detta della protagonista poteva essere anche migliore: «Un peccato - ha spiegato la Zanei - dopo una stagione tutta sopra i 6 metri ci tenevo a far bene anche a casa mia. Penso che avrei potuto atterrare anche più lontano se non avessi avuto qualche problema di troppo in chiusura». Da segnalare nell’alto la vittoria di Elena Vallortigara, classe 1991, che in chiusura ha sfiorato il record italiano, fallendo le 3 prove alla misura di 1.91.Tra le delusioni il lancio del peso, dove il campione italiano Andrea Ricci non ha azzeccato nemmeno un lancio e l’attacco, fallito, di Elisa Cusma al record dei 600.
Paolo Trentini
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