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Lunedì, 12 Luglio 2010
A Pergine Lorenzi è profeta in patria. Il record della 4x400 è stato il momento clou della rassegna
Da Il Trentino del 12.07.2010
-Tra alti e bassi, tra gioie e inaspettate delusioni è andata in archivio un’altra edizione del Meeting di Pergine. Una manifestazione partita un po’ sottotono, per poi proseguire in crescendo. Fino ad arrivare al culmine coinciso con il record italiano della staffetta 4x400 under 18, sul quale ha posto la firma proprio il padrone di casa Marco Lorenzi. Un record per certi versi annunciato, che porta il nome anche dei compagni di squadra Tricca, Incantalupi e Re. La marcia in più ce l’ha messa Lorenzi, ultimo frazionista capace di volare sulla pista perginese e abbassare il precedente limite nazionale di due secondi. Applausi meritati dai presenti, che non sono mancati nemmeno per spingere Elisa Zanei, l’altra beniamina di casa. Il pubblico, il suo pubblico, l’ha chiamata a gran voce, lei ha risposto con un 6.26. Misura buona ma che non ha soddisfatto la perginese, nonostante tre salti sopra i 6.10 e un nullo apparso molto lungo. Tra i migliori di giornata anche i 110 ad ostacoli, dove Stefano Tedesco è stato battuto di un nulla dall’atleta a stelle e strisce Ryan Fontenot. Quest’ultimo merita una citazione particolare in quanto sbarcato in Italia soltanto sabato mattina e giunto giusto in tempo per disputare la sua gara. Buone conferme hanno trovato Marta Milani nei 400 (52”27), Marzia Caravelli nei 100 ad ostacoli (13”37), James Beckford nel lungo (7.82) e soprattutto la 19enne Elena Vallortigara, giunta a meno di un soffio dal record nazionale junior nel salto in alto. Chi invece ha sorriso meno sono stati i velocisti. Jacques Riparelli ha fatto segnare un buon 10”36 in batteria dei 100 per poi perdersi in finale (10”55). Dopo qualche ritardo di troppo in partenza, la finale dei 100 al femminile ha premiato Audrey Alloh su Martina Giovanetti. Elisa Cusma ha provato senza fortuna il nuovo primato nazionale sui 600, mentre il peso non ha saputo dire di più del 18.29 di Marco Dodoni proprio in extremis davanti al solito Dal Soglio. Il campione italiano in carica Andrea Ricci non è riuscito ad andare oltre i 17 metri. La delusione più cocente è arrivata dalle distanze lunghe. Su tutti gli 800 ad invito maschili. Tutti gli occhi erano puntati sul campione olimpico Wilfred Bungei. In evidente ritardo di condizione, il keniano ha fatto una discreta gara per 500 metri, prima di lasciarsi sfilare dal gruppo e concludere in ultima posizione. Non è andata tanto meglio a Lukas Rifesser, in cerca delle ultime chances per imbarcarsi alla volta di Barcellona. Il suo terzo posto dietro Kinyor e Sawe non è male, il tempo, 1’48”01 poteva essere migliore. Non hanno rispettato le attese gli 800 al femminile e i 5000 che hanno chiuso il meeting firmati rispettivamente dalla “padovana” Yus Santiusti Caballero e Ali Khamer (Qatar).
Paolo Trentini
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