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Lunedì, 28 Settembre 2009
La laguna veneta regala amare conclusioni alle due formazioni trentine impegnate nel corso del fine settimana nella finale Oro dei campionati di Società su pista
CAORLE - La laguna veneta regala amare conclusioni alle due formazioni
trentine impegnate nel corso del fine settimana nella finale Oro dei
campionati di Società su pista. La due giorni di gare
nell'impianto veneziano di Caorle si sono chiusi con le secche
retrocessioni in Argento delle ragazze dell'Us Quercia
Trentingrana e delle colleghe del Gs Valsugana Trentino che vedono
quindi la propria stagione chiudersi negativamente. Come testimonia la
presenza della stessa Quercia alla finale di Caorle, la retrocessione
maturata potrebbe non avere conseguenze nell'anno futuro,
considerata la possibilità del ripescaggio sempre aperta, una delle
poche certezze, almeno al momento, in un contesto regolamentare
decisamente confuso. Di certo la due giorni della finale Oro non
passerà alla storia per lo spettacolo offerto: la stragrande
maggioranza degli atleti si sono presentati in gara ormai scarichi e
con ben poche energie residue, cercando di fare il minimo
indispensabile nel tentativo di dare il maggior apporto possibile alla
propria società. Un copione per altro prevedibile e previsto, come
previste erano le difficoltà presenti sul cammino delle valsuganotte,
presenti a Caorle con tanti, tantissimi cerotti, l'ultimo della
serie applicato sul piede di Luisa Costa (foto a di sinistra) , uscita
malconcia dall'impegno di apertura nei 100 ostacoli. Il bel 3,60
nel salto con l'asta di Giulia Benedetti (foto di destra) , il
terzo posto di Valeria Marconi (1,76) ed il quarto di Patrizia
Facchinelli nella marcia non sono stati sufficienti per sollevare le
sorti della formazione perginese, vista la precaria condizione delle
altre "big" Elisa Zanei (5,66 nel lungo, decima; 11,84 nel
triplo), Claudia Baggio (12"56 nei 100, nona), Silvia Fazio
Tirrozzo (14"85 nei 100hs, nona). Più positiva la prestazione
generale delle ragazze roveretane. La premiata ditta veloce Giovanetti
e Tomasini ha portato punti importanti nello sprint, con la
ventiduenne di Mattarello a precedere la venticinquenne di Rovereto
sia nei 100 (11"85 a 11"99, vento -1.0 quarta e quinta
piazza) che nei 200 (24"44 a 24"48, vento -2.1 per un terzo
e quarto posto), per poi dividersi nelle due staffette che hanno visto
il quartetto gialloverde chiudere in terza piazza nella 4x100
(Menolli, Ganassini, Palezza e Tomasini) e in quinta nella 4x400
(Ganassini, Palezza, Carletti e Giovanetti). L'altra attesa big
della formazione lagarina era la campionessa italiana dei 5000 metri,
Federica Dal Rì che sulla stessa distanza si è inchinata solo di
fronte alla minuta ugandese Docus Inzikuru , campionessa mondiale
sulle siepi nel 2005: ritmi sostenuti, con la nonesa a staccare un
buon 16'14"94. Positivo il quarto posto di Cinzia Scarpignato
nei 3000 siepi (normale 11'01) con importanti contributi di Helga
Ganassini , ottava nei 400hs (62"97), Irene Raccanelli , settima
nel martello con 47,95 ed Elena Ranocchi , ottava nell'asta. Il
titolo è andato alla Fondiaria SAI al femminile e ai milanesi
dell'Atletica Riccardi al maschile. Chiusa la stagione senior, per
i più giovani nei prossimi due fine settimana si assegneranno i titoli
individuali under 18 e under 16.
Lu. Pe.
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