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Sabato, 02 Febbraio 2008
L'Adige intervista Francesco Nadalini
Dodici mesi da incorniciare, quelli di Francesco Nadalini.
La scorsa stagione si era aperta con l'argento tricolore nei 1500 metri indoor under 23 di Genova, per poi regalare prestazioni assolutamente inaspettate lungo l'intero arco dell'estate, ma il cammino del ventitreenne di Civezzano non si è ancora fermato.
In questi primi scampoli di 2008 ha già collezionato due autorevoli affermazioni nei cross regionali ed ora Nadalini punta diritto alle gare indoor.
Quasi a voler chiudere il cerchio.
«Onestamente non mi aspettavo di andare così bene nelle corse campestri.
È una specialità in cui non ho mai brillato particolarmente e proprio per questo non ho studiato un percorso di preparazione incentrato sui cross.
Ma le tre gare di questa stagione sono andate al di sopra di ogni attesa (secondo a Marco in dicembre, vincitore a Povo e Villa Lagarina nelle scorse settimane, nda), credo per merito di una condizione di base migliore del passato, sia per quanto riguarda gli aspetti veloci che quelli di resistenza.
Ma ora guardo all'indoor e soprattutto alla stagione all'aperto, il mio vero obiettivo».
Dopo i significativi miglioramenti dello scorso anno (personale sui 1500 metri abbassato di oltre 5 secondi, fino ad un ottimo 3'45) quali possono essere gli obiettivi della nuova stagione?
«Onestamente non saprei valutare bene un tempo da raggiungere.
Certo, credo sia impossibile registrare un altro miglioramento così sensibile ma ritengo di puntare ad una conferma sostanziale dei tempi dello scorso anno, per poi provare a limare ancora qualcosa».
Più o meno un anno fa a Genova arrivò una medaglia a sorpresa ai campionati italiani under 23 al coperto. Il 23 febbraio lo stesso impianto ligure assegnerà i tricolori assoluti, punti di nuovo all'effetto sorpresa?
«Con il cambio di categoria non sarà per nulla semplice andare a medaglia. Mi accontenterei di fare una bella gara, con un buon riferimento cronometrico indipendentemente dalla posizione, anche perchè arriverò all'appuntamento con poche indoor nelle gambe, visto che gareggerò solo nei prossimi fine settimana, sia nei 1500 che nei 3000 metri».
Ci pensi mai all'atletica da professionista?
«Ci ho pensato qualche anno fa, quando ero junior ed andavo discretamente forte, ma non se ne fece niente. Negli anni successivi sono cambiate un po' di cose, ho preferito concentrarmi sull'università (sta completando il corso di studi in Economia e Commercio) ma dopo l'ottima stagione passata ho ripreso a farci qualche pensierino. Vedremo cosa riserverà il futuro».
Articolo tratto dal quotidiano L'Adige del 31.01.2008 a firma LUCA PERENZONI
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