Intervista a Barbara Tava sul quotidiano L'Adige

Giovedì, 12 Aprile 2007
Intervista a Barbara Tava sul quotidiano L'Adige

Intervista a Barbara Tava sul quotidiano L'Adige


Barbara Tava reginetta del Grand Prix
Atletica / L'atleta di Mezzolombardo protagonista nel cross
Dopo i problemi fisici Barbara ha ritrovato la forma nel corso dell'inverno

di LUCA PERENZONI MEZZOLOMBARDO - Come già nella passata stagione, anche questa edizione Grand Prix Trentino di Cross ha messo in mostra una protagonista assoluta. Se dodici mesi fa era toccato a Chiara Vulcan primeggiare nella graduatoria finale, quest'anno è stata un'altra rotaliana, per di più sua compagna di squadra, a non lasciare scampo alle avversarie. Almeno finché la salute l'ha supportata. Barbara Tava, venticinque anni di Mezzolombardo, ha infatti portato i colori del GS Valsugana sul gradino più alto del podio per i primi due mesi di stagione, con i successi di Marco, Villa Agnedo, Povo e Villa Lagarina che, insieme al buon piazzamento di Condino, sono valsi la vittoria nella graduatoria finale. «Nei primi mesi di stagione stavo veramente bene; sono partita con il piede giusto dopo aver risolto degli annosi problemi fisici dovuti ad una sorta di scarsezza di ferro. Da novembre però ho trovato le sensazioni giuste, potendo così affrontare le prime uscite dell'anno in costante progresso di forma». Poi che è successo? «Purtroppo dopo gli impegni di gennaio sono stata colpita da una prima forma d'influenza virale che ha compromesso l'appuntamento con i societari di Modena. Ho partecipato comunque, seppur debilitata. Fin qui niente di strano, cose che succedono. Ma il peggio doveva ancora arrivare, visto che subito dopo la metà di febbraio mi sono ammalata nuovamente, dovendo dire addio ai sogni di gloria delle ultime gare stagionali, inclusi i campionati italiani di Villa Lagarina. Mi sto riprendendo adesso, anche se ora la testa è rivolta all'università: nelle prossime settimane mi aspetta un esame importante (frequenta Scienze Giuridiche, ndr) e solo dopo riprenderò a concentrarmi completamente all'atletica». Un po' di sfortuna, d'accordo, ma ciò non le ha impedito comunque di portare a casa il Grand Prix. «Sicuramente è una vittoria che gratifica gli sforzi miei e del mio allenatore, mio zio Renzo che mi segue praticamente da sempre. Il significato va forse oltre la vittoria in sé, perché arriva dopo un periodo difficile, sperando che il futuro non presenti altre difficoltà simili». E, a proposito di futuro, cosa porteranno in dote i prossimi mesi a Barbara Tava? Complici anche i malanni fisici, negli ultimi tempi è spesso capitato che si concentrasse più sulla strada che sulla pista, succederà ancora? «Oggi come oggi non saprei, devo ancora pianificare bene il proseguo della stagione. Prima devo riprendermi completamente dalla doppia influenza e poi si vedrà». Proprio a Mezzolombardo, con la recente ristrutturazione dello stadio De Varda, è sorta una nuova pista di atletica, rimasta purtroppo pressoché inutilizzata ed ormai già in via di deterioramento. Un autentico peccato per una sorta di cattedrale nel deserto che avrebbe potuto giovare moltissimo ai numerosi atleti della piana rotaliana. «La pista in effetti inizia già a rovinarsi: il mancato utilizzo oltretutto accelera il deterioramento; purtroppo viene organizzata soltanto una gara all'anno anche perché la convivenza con il calcio non è sempre semplice



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