" Borgo Valsugana si trova al centro dell’arco che il corso del Brenta crea tra Levico e Primolano. Il paese, unico esempio in Trentino, è attraversato dal fiume e la severità delle facciate dei palazzi allineati lungo il corso Ausugum con portoni maestosi contrasta e fa da contrappunto all’allegro e variopinto disordine di stampo tipicamente veneto del retro degli stessi palazzi che danno sul Brenta.
Le case si arrampicano sulle pendici del monte Ciolino dove sorge il castello di Telvana con le sue torri, e più sotto il convento dei francescani e delle clarisse. L’abitato si allunga ai lati della vecchia via imperiale, mentre le nuove costruzioni si espandono verso la frazione di Olle che conserva intatte le caratteristiche di borgo rurale.
Il carattere medioevale di Borgo è rimasto quasi integro nel suo assetto urbanistico, caratterizzato da un dedalo di viuzze, androni, cortiletti, mentre lungo la vecchia strada imperiale sorgono gli austeri palazzi rinascimentali e barocchi. Da visitare oltre alla Pieve della Natività di Maria che si fa risalire a prima del Mille il vicino oratorio di San Rocco affrescato nel 1516 da Francesco Corradi. Nei dintorni va ricordata il Santuario di Onea, eretto lungo la vecchia strada per Roncegno nella prima metà del Seicento e affrescato da Lorenzo Fiorentini.
All’interno dell’ex Mulino Spagolla in uno degli angoli fluviali più suggestivi del centro storico Borgo ospita la Mostra permanente della Grande guerra in Valsugana e sul Lagorai che conserva le testimonianze relative alla Grande Guerra nell’area compresa tra l’Altopiano dei Sette Comuni, la Valsugana e la catena del Lagorai-Cima d’Asta
A Olle si può visitare il percorso espositivo SoggettoMontagnaDonna, allestito a Casa Andriollo, che si sviluppa in salita (dal seminterrato al piano secondo) e che ripercorre simbolicamente il cammino femminile attraverso i secoli iniziando nella dimensione sotterranea con la rappresentazione negativa ed oscura della malattia e della cura empirica, concludendo nella dimensione positiva e luminosa della conoscenza.
Lasciato il paese di Olle si raggiunge la Valle di Sella che scorre parallela alla Valsugana chiusa tra l’incombente catena di Cima Dodici e la breve catena dell’Armentera. Tra i faggeti dell’Armentera, posta in locus amoenus, sorge la Chiesa di San Lorenzo, custodito a lungo da un eremita, e che risale all’alto medioevo. L’interno, dal bel soffitto a cassettoni, è interamente affrescato.
La valle, percorsa dal Moggio, si allarga tra ampi prati digradanti e lungo la strada che la attraversa si affacciano alcune pregevoli ville. Dal 1986 in questi boschi si svolge la biennale di arte contemporanea Arte Sella , le cui opere – anche di grandi dimensioni come la Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri - sono ottenute con sassi, foglie, con rami o tronchi nel rispetto dell’ambiente. In questa suggestiva ma insolita cornice durante la stagione estiva si susseguono mostre, eventi, laboratori creativi che hanno ormai connotato questo luogo come vero e proprio spazio espositivo e sperimentale. "
(di Enrico Galvan)